Meditazione del Cuore

La pratica della meditazione, che nella cultura orientale vanta diverse antiche tradizioni, negli ultimi anni si sta diffondendo con un certo successo anche nella società occidentale.

L’interesse deriva soprattutto dal desiderio di alleviare le tensioni, lo stress e le problematiche che la società del terzo millennio genera sempre più nelle persone. La maggior parte delle tecniche meditative mira a far tacere quel sovraccarico di pensieri ed emozioni che affollano la mente e che sono la fonte di preoccupazioni, ansia, depressione ed altri malesseri psico-fisici.

Se praticata regolarmente, la meditazione dona un maggiore equilibrio interiore, consapevolezza e buon dominio di sé.

Il corso di “Meditazione del Cuore”, oltre a cercare di raggiungere questi obiettivi vuole stimolare e nutrire anche la dimensione spirituale della persona. Per “Cuore” s’intende quella profondità dell’essere, che potremmo definire anche “spazio sacro”, dove risiede l’energia vitale.

Il percorso meditativo che la tecnica propone è quello “dalla mente al cuore”: oltre a rilassare il corpo ed alleggerire la mente, si cerca di far “riposare” lo spirito nel silenzio del proprio cuore.

Si tratta di un “Silenzio d’Ascolto” che tende a far recuperare un senso di fiducia e sereno abbandono verso la Vita.

Ogni incontro dura circa un’ora e mezza ed è così articolato:

  1. a) Rilassamento – l’insegnante guida il gruppo a rilassare il corpo, la mente, le emozioni;

  2. b) Meditazione del cuore – avviene attraverso delle linee guida date dall’insegnante;

  3. c) Silenzio d’Ascolto – è la parte più importante della meditazione, poiché permette di ascoltare ed accogliere quanto la Vita è disposta ancora a donarci ed insegnarci.

Le energie vitali interiori, rinforzate dalla meditazione, aiutano a guarire sia il corpo che lo spirito; esse forniscono altresi’ una maggiore capacità d’intuizione e discernimento, che va a vantaggio delle giuste soluzioni alle varie problematiche che turbano o inquietano l’animo;

  1. d) Condivisione – è facoltativa: se si vuole, si può condividere l’esperienza vissuta durante l’incontro di gruppo. In genere lo scambio genera partecipazione da parte degli altri e anche questo aspetto va a beneficio della singola persona.

Si consiglia comunque di tenere un diario spirituale, per “trattenere” e continuare a meditare su quanto è emerso dalle profondità del proprio cuore.

Nata a Roma, parallelamente al suo lavoro di decorazione sul legno si interessa di psicologia e religione. Nel 2001 inizia a partecipare a ritiri spirituali e di meditazione basati su tecniche orientali. Nel 2008 presso la Pontificia Università Lateranense porta a compimento il triennio di studi  in “Teologia per Laici” (votazione 110/110). Nello stesso tempo,...